La violenza nella terza età è un vero e proprio tabù sociale oltre che una tematica complessa riguardante il settore socio-sanitario.
La violenza nella terza età è un vero e proprio tabù sociale oltre che una tematica complessa riguardante il settore socio-sanitario.
Rapportarsi con il mondo esterno comporta uno stato di tensione muscolare: parlare, guardare, muoversi comporta l’attivazione di gruppi muscolari. Paradossalmente anche alcuni pensieri e l’attività immaginativa possono generare una sensazione di “tensione”: l’immaginare un gesto o un movimento comporta un’involontaria contrazione nei muscoli corrispondenti.
Quando si parla di disoccupazione spesso il primo pensiero è rivolto alla mancanza di denaro, e quindi di una fonte sicura di sostentamento che consenta di vivere.
Il Morbo di Alzheimer, come altre forme di demenza ed altre condizioni organiche e psichiche, incide sull’intero sistema familiare.