Quella che stiamo vivendo oggi è un’emergenza sanitaria economica ma anche e senza dubbio psicologica.

Cosa definisce una emergenza psicologica?
Ci sentiamo minacciati, siamo nella condizione di dover prendere decisioni in modo rapido, sperimentiamo la sensazione di non avere abbastanza strumenti per fronteggiare la situazione e viviamo intensissime e talvolta contrastanti emozioni.

Come abbiamo reagito?
La situazione attuale ha scatenato in primis sorpresa e confusione.
Inizialmente la maggior parte delle persone ha sottovalutato la portata della problematica.
Dopo di che abbiamo visto da un lato persone continuare a sottovalutare il problema, dall’altro persone reagire in modo impulsivo mettendo in atto comportamenti irrazionali (come assaltare i supermercati e le farmacie) che hanno alimentato il senso di emergenza.
Adesso la direzione da seguire è molto più chiara e definita: dobbiamo restare a casa per evitare la diffusione del virus.

Un nemico invisibile
Permangono però paura, incertezza, preoccupazione perché questa emergenza psicologica ha una peculiarità…il nemico è invisibile. Non possiamo vederlo ad occhio nudo, non ci è chiaro come agisce, come evolve, quanto è potente, non sappiamo quanto tempo ci vorrà per sconfiggerlo…questo fa strada all’angoscia. Siamo abituati a credere di avere il controllo su tutto, ci tranquillizziamo nella illusione della certezza. Quando questa illusione viene meno ci risulta difficile gestire le emozioni più o meno intense che ci troviamo a provare.

Essere in apprensione è normale, anzi è sano, perché ci permette di percepire la presenza di una minaccia e di attivare una reazione di ansia che a sua volta ci permette di agire prontamente per proteggerci.
Non dobbiamo temere la paura, dobbiamo normalizzarla e riconoscerne la sua funzionalità.  

Cosa è utile fare per impedire alla paura di superare la soglia che la rende un ostacolo?

  • Tollerare un certo margine di incertezza. Quando i dubbi e le domande non hanno una risposta certa, ogni volta che si da una risposta ipotetica ad un dubbio, non solo il dubbio non si scioglie ma ne parte un altro. Come fare? Ogni volta che viene un dubbio noi risponderemo con un’unica e secca risposta: Vedremo
  • Tieniti informato ma evita di andare alla ricerca compulsiva di risposte o di esporti passivamente alle notizie tutto il giorno
  • Scrivi i tuoi pensieri e concedigli uno spazio volontariamente, una volta al giorno e fermati solo quando hai la sensazione di avere portati i tuoi pensieri a saturazione
  • Mantieni il più possibile la tua routine. Più un evento cambia le nostre abitudini più ci si allarma dandoci la sensazione che la nostra vita ne sia stata completamente stravolta. Puoi decidere come reagire e come usare il tempo. Continua a seminare anche quando i risultati non si vedono.
  • Aiuta gli altri.

 

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