Da diverse settimane ci troviamo a vivere una realtà nuova dai risvolti inaspettati che spesso ci coglie impreparati.

Sono tanti i genitori che si ritrovano in casa alle prese col lavoro, laddove possibile lo smart working, e con la gestione dei propri figli a casa da scuola. Non sempre è possibile inventarsi qualcosa per poterli stimolare in modo costruttivo e funzionale.

Come affiancare i bambini in questo momento difficile?

  • Informare con un atteggiamento positivo e costruttivo: per ottenere la collaborazione dei bambini è importante che comprendano regole e motivazioni loro sottese.
  • Ripristinare i momenti del pasto come momento di condivisione, chiacchiera, rallentamento dei ritmi.
  • Scandire dei ritmi chiari e prevedibili ed attività da svolgere in autonomia: deve essere chiaro al bambino il momento in cui mamma e papà lavorano ed i momenti in cui si possono fare attività di vario genere insieme. È importante pensare e proporre ai bambini delle attività che possono svolgere da soli (costruire con i lego o i puzzle, ascoltare fiabe sonore, disegnare, leggere, seguire programmi televisivi costruttivi).
  • Pensare ad un tempo ed uno spazio per lasciare libera creatività ed energie fisiche all’aperto nel rispetto delle regole o nell’ambiente casalingo.
  • Non dimenticare il tempo quotidiano dedicato allo studio, la scuola deve restare un focus dei bambini ed è fondamentale continuare ad investire in essa con la solita energia ed il solito entusiasmo.
  • Evitare isolamento nella propria cameretta o nell’ambiente che li fa sentire maggiormente a loro agio. Non devono estraniarsi dalla realtà ma continuare a viverla seppur con i cambiamenti dettati dalla situazione contingente. La reclusione forzata può essere una buona occasione per ritrovare tempi e relazioni familiari deteriorate o messe alla prova dalla routine quotidiana.

 

Per chiudere le rime con cui Roberto Piumini parla di COVID19 ai bambini…magari condividetela con loro 😊

Che cos’è che in aria vola?

C’è qualcosa che non so?

Come mai non si va a scuola?

Ora ne parliamo un po’.

Virus porta la corona,

ma di certo non è un re,

e nemmeno una persona:

ma allora, che cos’è?

È un tipaccio piccolino,

così piccolo che proprio,

per vederlo da vicino,

devi avere il microscopio.

È un tipetto velenoso,

che mai fermo se ne sta:

invadente e dispettoso,

vuol andarsene qua e là.

È invisibile e leggero

e, pericolosamente,

microscopico guerriero,

vuole entrare nella gente.

Ma la gente siamo noi,

io, te, e tutte le persone:

ma io posso, e anche tu puoi,

lasciar fuori quel briccone.

Se ti scappa uno starnuto,

starnutisci nel tuo braccio:

stoppa il volo di quel bruto:

tu lo fai, e anch’io lo faccio.

Quando esci, appena torni,

va’ a lavare le tue mani:

ogni volta, tutti i giorni,

non solo oggi, anche domani.

Lava con acqua e sapone,

lava a lungo, e con cura,

e così, se c’ è, il birbone

va giù con la sciacquatura.

Non toccare, con le dita,

la tua bocca, il naso, gli occhi:

non che sia cosa proibita,

però è meglio che non tocchi.

Quando incontri della gente,

rimanete un po’ lontani:

si può stare allegramente

senza stringersi le mani.

Baci e abbracci? Non li dare:

finché è in giro quel tipaccio,

è prudente rimandare

ogni bacio e ogni abbraccio.

C’ è qualcuno mascherato,

ma non è per Carnevale,

e non è un bandito armato

che ti vuol fare del male.

È una maschera gentile

per filtrare il suo respiro:

perché quel tipaccio vile

se ne vada meno in giro.

E fin quando quel tipaccio

se ne va, dannoso, in giro,

caro amico, sai che faccio?

io in casa mi ritiro.

È un’ idea straordinaria,

dato che è chiusa la scuola,

fino a che, fuori, nell’aria,

quel tipaccio gira e vola.

E gli amici, e i parenti?

Anche in casa, stando fermo,

tu li vedi e li senti:

state insieme sullo schermo.

Chi si vuole bene, può

mantenere una distanza:

baci e abbracci adesso no,

ma parole in abbondanza.

Le parole sono doni,

sono semi da mandare,

perché sono semi buoni,

a chi noi vogliamo amare.

Io, tu, e tutta la gente,

con prudenza e attenzione,

batteremo certamente

l’antipatico birbone.

E magari, quando avremo

superato questa prova,

tutti insieme impareremo

una vita saggia e nuova.

 

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Troverai anche questo contributo https://youtu.be/ZdP9ZJddYZ4

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