Perché i problemi si moltiplicano nonostante i nostri tentativi di risolverli?
Perché talvolta accade che i problemi sembrino rincorrersi senza darci tregua?

Ricerche scientifiche affermano che un ruolo importante viene giocato dal nostro cervello e dal modo con il quale elabora le informazioni. Quanti meno sono i problemi grandi, tanti più sono i problemi minori che appaiono progressivamente nella nostra vita. Ciò che consideriamo minaccia o problema non dipende necessariamente da un modello oggettivo ma dal numero di minacce e problemi cui siamo esposti in un dato periodo: confrontiamo costantemente il presente con le nostre esperienze più recenti. Questo tipo d’analisi comparativa ci porta a trarre conclusioni errate e a trovare minacce o problemi laddove non ce ne sono. Per il nostro cervello, i confronti relativi richiedono meno energia dei confronti assoluti, quindi tendiamo a privilegiarli invece di limitarci a mettere le cose in prospettiva.

Funzionare con questa modalità sempre attiva fa sì che i problemi si moltiplichino perché perdiamo la prospettiva. Quindi, classifichiamo come problemi dei semplici contrattempi. Dobbiamo stare particolarmente attenti a questi scherzi che ci gioca il nostro cervello perché possono mettere a rischio il nostro equilibrio mentale, generando delle preoccupazioni inutili.

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