La Musicoterapia è una metodologia di intervento che permette di comunicare attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale utilizzando il suono, la musica, il movimento.

Peculiarità della musica
Perché la musica potrebbe essere uno strumento terapeutico efficace?
L’esperienza musicale è e rimane un’esperienza radicata in tutto il corso di vita.
È presente come linguaggio preverbale durante la gestazione ed il periodo neonatale, continua ad avere profondi agganci nella vita quotidiana, nell’espressione della propria cultura di base, delle proprie emozioni e sentimenti, nella rievocazione dei ricordi ecc. per tutto l’arco di vita. Canzoni conosciute, imparate nell’infanzia e ripetute per tutta la vita restano impresse permanentemente nella memoria. In virtù di ciò una melodia ben memorizzata dal paziente può essere canale attraverso cui stabilire immediatamente un contatto.
È importante anche sottolineare come ogni essere umano ha dentro di sé una identità sonora ossia un suono o di un insieme di suoni che lo caratterizzano e lo individualizzano. L’identità sonora è in parte geneticamente determinata, in parte modellata dalle esperienze.
Cos’altro rende speciale la musica?
La musica sembra essere l’unica funzione superiore dell’encefalo, che direttamente coinvolge in ugual misura l’emisfero destro e l’emisfero sinistro.
Il linguaggio della musica rimanda all’emisfero destro per la sua capacità di evocare stati d’animo, memorie, immagini. Se si considera invece il linguaggio musicale per le sue caratteristiche timbriche, ritmiche-armoniche e compositive rimandiamo all’area logico-matematica che interessa quindi l’emisfero sinistro.

La musica come terapia
Terapeuticamente parlando è utile per ottenere una maggiore integrazione sul piano intrapersonale ed interpersonale ed un migliore equilibrio psico-fisico in quanto attiva il paziente da un punto di vista multisensoriale, relazionale, emozionale e cognitivo. Può essere quindi impiegata in diverse problematiche come prevenzione, riabilitazione e sostegno.
Essa può offrire nei casi in cui l’ascolto viene integrato con partecipazione attiva del corpo (ad esempio può essere chiesto di ritmare, sonorizzare, muoversi ritmicamente, cantare), un momento utile a riorganizzare le condotte relazionali e ad attivare-riattivare abilità personali, capacità espressive e relazionali.

Perché la musicoterapia potrebbe risultare efficace?
La musica è un mezzo di comunicazione anche là dove le parole divengono inaccessibili.
Molti studi hanno dimostrato l’impatto della musica sia da un punto di vista fisiologico che psichico. Da un punto di vista fisiologico diversi gruppi di ricerca hanno registrato un’azione della musica a livello del sistema limbico (che sovraintende ad emozioni primarie ed istinti primordiali). Da un punto di vista psicologico è stata sottolineata la capacità della musica di elicitare e sbloccare sentimenti e stati d’animo, conflitti intrapsichici, memorie ed immagini.

 

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